Giunone

ti vestirò con la mia pelle
darò colore ai tuoi capelli usando la tinta dei muscoli
creerò stupendi orecchini sfruttando ossa bianche
per ultimo ti regalerò il mio cuore da portare in giro

questi doni li ho estirpati per il tuo solo amore
per l’ossessione della tua figura nei miei incubi
ma un giorno mi libererò di te mia tiranna
mi sveglierò da questo sonno

la tua figura ha preso posto
sulla mia testa
le tue immagini mi fanno affogare
sei un fiume in piena tra gli occhi
sfocata ti sento sulle gambe mentre piangi

ti alterni come flash nella retina
se chiudo gli occhi posso provare a fermare tutto ciò
invece il frastuono mi assale
è il tuo suono che turba i ritmi
e l’aria esplode nelle orecchie
le gambe si piegano, i polmoni lacrimano
gli occhi bruciano, attorno a me il fumo

non è più mio questo corpo
sono morto
sono solo
sono te
e non sono

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Ti Odio

Ti odio e non so tu chi sia
ti ammiro e sento il bisogno di ucciderti
voglio prendere il tuo posto perchè sento che sei inutile

odio questo spazio di testa che mi hanno regalato
odio il modo in cui si comportano
perchè?
Ancora sperate di fare qualche cosa
come siete bravi
come sarà bello vedervi morire
nel lento ondeggiare della notte

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Sono Esploso

Sono esploso nel cielo
Tra Le Stelle

Il Blu si lanciò vorticoso partendo dalle mie viscere
Colò risplendente tra l’arancione artificiale che acceca le stelle.

Toccò i seni caldi di antiche prostitute
e infine suonò il sesso racchiuso tra le loro gambe
Ancora urlano
sgraziate

Altro colore raggiunse le tempie
di chi vive col cervello sul confine
Li nutrì questi insaziabili.

Mostri, che piansero alla vista di tanta bruttezza
Poi come in un’orgia sacrale si deliziarono con il frutto della mia disperazione

Il blu poi si distese tra le piazze gremite di intellettuali
li andò a morire spogliato della sua vera essenza

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Poche Cose, Ispirazione Pier Paolo Pasolini

Questo scritto è una specie di analisi scaturita dopo aver letto alcune lettere di Pasolini.
La moderna costruzione capitalistica ha distrutto l’uomo e le frontiere raggiunte dai movimenti operai. La libertà di sorreggersi
Tramite lo strumento del consumismo ha fornito nuovi metodi per alienare l’individuo dal mondo. La fabbrica di un tempo rinchiudeva l’essere in se stesso, un’intera giornata passata a lavorare. Successivamente c’è stata l’introduzione di norme che regolassero l’orario di lavoro e aumentassero i salari. Questa conquista è stata sfruttata dalla società consumistica, il denaro in eccesso viene utilizzato per creare una nuova forma di alienazione. Nuovi miti vengono forniti all’uomo moderno per far consumare i suoi soldi: macchine, videogiochi, vestiti, discoteche; aumentano il divario tra noi e gli altri e nello stesso tempo tra la realtà e noi. Una realtà fatta di guerre, ingiustizie sociali, declino della morale.
Il gioco del potere non avrà più necessità di nascondersi perché nessuno avrà più necessità di interessarsi alla realtà. La cultura fintamente Eudemonistica ci distacca dal vero, costruendo una finta realtà intorno a noi. Muri rosei di bellezze inesistenti. Spesso mi chiedo se sono io ad essere troppo pesante o è il mondo che leggermente si dirige verso un cieco universo dove pochi comandano e miliardi camminano verso falsi miti di progresso, creati dalla borghesia che governa negli stati più fori. Mi illudo che possa esistere ancora un angolo in questa terra dove tutto ciò non sia in atto. Ma è certo ce tutti si sono dovuti adattare schiacciata dal peso dell’economia e dello sviluppo. Questo in paese dove regnava la più antica cultura tribale ha creato cessi a cinque stelle. Il lusso sfrenato si è fuso con situazioni e uomini che sopravvivevano con regole e costumi antichi, insomma un vecchio contatto con la nostra antica essenza che è stato distrutto.

Ricordo l’India del Teorema e le tribù trovate da Kerouac nel Sulla Strada, da sole su una montagna senza Niente non avevano idea di chi fosse Gesù Cristo nè i The Beatles migliaia di anni di costruzioni e scritti e a loro non era arrivato niente. Ma tutti questi scritti e tutte queste persone nessuna è riuscita ad opporsi al fatto che adesso queste persone diminuiscono ora il McDonald regna sovrano in ogni dove. La mia non è una battaglia per il cibo sano ma è la sconcertante verità della perdita di una casa. Non siamo uomini se non siamo diversi non è vero che siamo tutti uguali che ognuno ha le possibilità di un altro, sono tutte cazzate non stateli a sentire. Vivete vi prego, lasciatevi andare non perseguite le mode e se vi risulta difficile allora non perseguite la Vita non avrebbe più senso continuare a camminare su questo percorso.

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